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II territorio del Triangolo lariano è un cuneo montuoso che, in epoca glaciale, provocò la deviazione del ghiacciaio nei due rami meridionali di quello che diverrà il Lario. L'asse montuoso ha i suoi capisaldi, da nord a sud, nelle vette del monte San Primo (m. 1686), del Palanzone (m 1436) e del Bollettone (m 1317); a est, isolato dai solchi vallivi della Valassina e della Valbrona, è il gruppo dei Corni di Canzo (m 1373), le cui pareti rocciose presentano in alcune zone tratti prettamente alpini e si prestano a
escursioni alpinistiche. La 'base' del Triangolo è segnata dall'allineamento dei laghetti briantei di Alserio, Pusiano e Annone. Lungo la sponda interna del Lario che profila il cuneo del cosiddetto Triangolo lariano, le condizioni orografiche hanno profondamente influenzato la presenza e la tipologia degli insediamenti umani. Sul litorale comasco e, in particolare a nord di Torno, la montagna a picco sull'acqua consentiva appena il formarsi di villaggi lacustri.
Fin dai tempi pin antichi - e numerose sono le testimonianze archeologiche preistoriche sul crinale alto - l'insediamento ha preferito le zone a mezzo pendio, collegate da reticoli di mulattiere; i rari casi di sviluppo litoraneo - Careno, Nesso - sono, almeno originariamente, funzionali sbocchi a lago di nuclei montani. Il paesaggio muta approssimandosi al promontorio di Bellagio, che si inserisce invece in uno straordinario contesto naturale, fulcro paesaggistico dell'intero centro lago. Doppiato il capo e ridiscendendo la costa verso il litorale lecchese, la strada ritorna stretta tra la montagna - le pendici boscose della Valassina - e il lago.
Entrambe le costiere, nonostante l'aspetto talvolta disagevole del Toro percorso - in modo più veloce per raggiungere Bellagio dalla pianura resta forse quello di risalire una delle due direttrici 'esterne' e imbarcarsi a Cadenabbia o a Varenna - regalano indimenticabili colpi d'occhio sulle meraviglie delle opposte sponde: da un lato, la prospettiva dei paesi e delle ville della sponda occidentale, da Cernobbio alla Tremezzina; dall'altro, la maesta incombente delle Grigne e del Resegone.
L'altra direttrice attraverso la quale questa guida scopre il Triangolo lariano è la Valassina, cioè la valle di Asso. Coincide geomorfologicamente con l'alta valle del Lambro, dalle sorgenti del San Primo fino al piano d'Erba. E' percorsa dalla via di costruzione austriaca (1816) denominata `strada Valassina' gia in uscita da Milano.
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